Cannes: sulla Croisette la moda non parla più soltanto italiano

Casual, Fashion, Vintage
28 May 2012 | 238
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Si è conclusa in grande stile l'edizione numero 65 del Festival di Cannes. Ad aggiudicarsi la Palma d’Oro il regista austriaco Michael Haneke con il film “Amour”, che ha mietuto un larghissimo consenso dentro e fuori dalla giuria presieduta da Nanni Moretti. Il film racconta la storia di Anne e Georges, sposi ottantenni con una figlia, insegnante di musica come i suoi genitori, che vive all’estero con la sua famiglia. Un giorno Anne resta vittima di un incidente: l’“amour” che unisce la famiglia, pur messo a dura prova, sarà il mezzo per capire l’essenza della vita e dei sentimenti. Ma Cannes da sempre è anche sinonimo di stile e grandi griffes che approfittano della Croisette per far sfilare i propri migliori capi e accessori.
E un segnale sconfortante per la moda italiana è che le attrici sono state quasi tutte precettate da grandi maison francesi: Kristen Stewart, protagoni femminile della nuova versione cinematografica di “On the road” di Jack Kerouac, diretta da Walter Salles, è la testimonial del nuovo profumo di Balenciaga, mentre Tilda Swinton, che un paio di anni fa alla Mostra di Venezia indossava abiti di Alberta Ferretti, a Cannes ha aperto il festival come protagonista della nuova pellicola di Wes Anderson indossando abiti di Haider Ackermann.
E tante hanno scelto Chanel, da Nicole Kidman (presente con ben due film) a Kirsten Dunst, tutte a vario titolo testimonial di prodotti o linee griffate dalla maison di Coco. Persino l'italianissima Asia Argento “sposa” la Francia: per lei il total black dalle stampe aggressive di un abito Givenchy couture perfettamente in linea con la sua personalità dark. Non resta che consolarsi ccon Brad Pitt, in total look Gucci alla presentazione del film “Killing them Softly”, o con Eva Longoria, che ha scelto di far risaltare il proprio fisico mediterraneo con un sensuale abito molto tra nero e cipria, firmato Alberta Ferretti.



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