Giorgio Armani, re della passerella ma anche del mercato

Casual, Fashion, Vintage
25 May 2012 | 557
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"Re Giorgio” è il soprannome con il quale è conosciuto Giorgio Armani. Un nickname conquistato grazie alla forza attrattiva della sua griffe, al suo stile unico, esempio del migliore Made in Italy. E il successo di Armani, infatti, non si ferma alle passerelle o ai rotocalchi di moda. Il gruppo Armani, infatti, manda in archivio il 2011 con una crescita del 13,6% del fatturato, che raggiunge quota 1 miliardo e 804 milioni di euro. In barba alla crisi. L'utile operativo aumenta del 23,2% a 281,1 milioni di euro. Per quanto riguarda gli investimenti, hanno riguardato un ulteriore rafforzamento della rete di vendita con 89 milioni di euro spesi per l'apertura di oltre 100 punti vendita nel 2011: il totale tocca oggi quota 2.125. Il gruppo fa sapere che il 2012 si è aperto con "risultati molto promettenti": i dati trimestrali hanno infatti registrato aumenti dei ricavi netti a doppia cifra. Continuerà nel corso dell'anno il programma di espansione della rete distributiva verso i mercati emergenti consolidando al contempo la presenza nei mercati maturi.



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