Saldi flop, si sceglie l'online. Negozi virtuali più pieni di quelli reali

Casual, Fashion, Vintage
7 February 2012 | 352
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I saldi non decollano, la consueta corsa agli acquisti sembra non avere la stessa forza degli anni passati. Negozi pieni, ma affari in calo nelle città italiane. Unico dato positivo, le vendite online, che nel Belpaese continuano a crescere a ritmi sostenuti.
E a parlare di calo delle vendite di fine stagione in tutte le città sono le stesse associazioni di categoria, Confesercenti in testa: nonostante la leggera ripresa delle ultime settimane, il dato di fine saldi è di un giro d’affari in calo del 25 per cento rispetto allo scorso anno. Da notare che il 2010 aveva già chiuso con un -20 per cento. In due anni, insomma, gli acquisti in saldo sono calati del 45 per cento. Numeri impressionanti se si pensa alla ressa davanti alle vetrine e agli acquirenti carichi di buste ai quali siamo abituati a pensare.
Se i negozianti “tradizonali” non gioiscono, sono invece più che soddisfatti i venditori online, che stanno vivendo un lungo periodo di crescita continua e sostenuta. Cresciuto nel corso del 2010 del +43% ha superato i 14 miliardi di euro di giro d’affari complessivo. E sembra addirittura giovare del periodo di crisi economica.
Se per i negozi tradizionali, infatti, la crisi è sinonimo di calo delle vendite, per l’online significa invece un incremento. A dimostrarlo è una recente indagine Netplora. Sette intervistati su dieci, infatti, si dicono convinti che Internet è il luogo nel quale trovare prodotti identici a quelli dei negozi tradizionali, a prezzi più contenuti. Non solo: un consumatore su tre dichiara di trovare online quello che in negozio solitamente non c’è.



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